Friday, August 01, 2008

Lost in translation

Al corso di tedesco per Erasmus, a Francoforte, avevamo un'insegnante di nome Maria che aveva insegnato per tutta la vita inglese in una scuola elementare e aveva conservato quel modo di fare che si usa con i bambini perché imparino divertendosi.
Ogni giorno era un gioco nuovo, e quando la lezione era di pomeriggio c'era anche la pausa-merenda con i biscotti.
Oltre al gioco con quella orribile canzone dei Neri Per Caso tedeschi dalla quale ho imparato a comunicare concetti utili, come "raddrizzare le forchette", ne inventò uno artistico che consisteva nel disegnare su un foglio di carta un quadro che non avevamo mai visto ma di cui lei si accingeva a leggere una descrizione in tedesco.
Qui l'originale, e qui a fianco quello che capii dalla sua descrizione.
Temevo di averlo perso.

2 Comments:

At 9:57 PM, Anonymous antoarch said...

non è per fare il solito pignolo, ma manca una qualsiasi corrispondenza tra i due...
:)

 
At 10:18 PM, Blogger siuf said...

L'unica che ho trovato è il gatto.
Ah, e la cupola verde, che io non ho colorato ma su cui ho scritto "GRUN", verde per l'appunto.
Ma ammetto di essermi fatta prendere dalla voglia di fare un disegno stupido, per metà, e per l'altra metà invece non ci avevo capito niente :D

 

Post a Comment

<< Home