Sunday, September 17, 2006

Suonetto





















Ovvero: IL CONIGLIO

Già dalle tre mi rigiro nel letto
e fra le coltri son qui che mi chiedo
donde provenga codesto suonetto
simil a canto stonato d'aedo.

Imbufalito sorgo dal giaciglio
e nelle tenebre avanzo tentoni
non dopo aver fatto un bello sbadiglio
mentre mi infilo i miei vecchi calzoni.

Nel mezzo del cammin della mia casa
il guardo verso la cucina punto
perché la scopro di luce pervasa.

Deh, dal frigo aperto fino a me giunto
(d'una carota la gola avea invasa)
IL CONIGLIO, beh…, rantolando trapassa.
---
Dostoevskij c'entra soltanto perché vorrei averlo comprato, oggi, ed essere sotto le coperte a leggerlo. Adesso.
So che mi perdonerà per averlo affiancato a cotanto orrore.

1 Comments:

At 11:06 PM, Anonymous Anonymous said...

la registro meglio.
lo giuro.
asd.

 

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