Saturday, September 02, 2006

Finding Siili

Sono tornata a piedi camminando per Strada Maggiore, fino all'incrocio con via Fondazza, davanti al cinema dove vidi quel film di Woody Allen che non era granché ma c'era poca gente ed è stato ugualmente piacevole, e ho seguito il portico fino alla chiesa, con una strana sensazione di deja-vu, come se stessi ripercorrendo dopo anni un percorso un tempo abituale.
E davanti alla chiesa c'erano un po' di impalcature e quei nastri bianchi e rossi da lavori in corso, ma si poteva sbirciare dentro, e dentro era così vuota e così grande, in mezzo a tutta quella polvere che s'alzava come nebbia al primo raggio di sole.
Faceva caldo, e un paio di operai lavoravano all'interno.
Ho seguito via del Piombo, e mi è tornato in mente che B. abitava lì, proprio lì, a pochi passi dalla chiesa, di fronte alla Biblioteca delle Donne, che al tempo non c'era, o non si chiamava così, o forse era solo che ignoravo la sua esistenza.
E che ci avevo passato tanti pomeriggi, anche se di solito scendevo dall'autobus alla porta e arrivavo dall'altra parte, da su, dalla casa di Carducci e dalla piazza.
Mi ricordavo l'entrata, e i campanelli.
"Scala A", diceva lei, "come la nostra sezione, è facile, dovresti ricordartelo.", e io puntualmente lo dimenticavo, ma non importava, perché la scala A era la prima fila di campanelli, e quindi lo trovavo sempre subito.
Mi sono fermata un po', a guardare dentro dalla porta a vetri.
Il giardino lo ricordavo bene, c'era anche la fontana, e tante piante in vasi enormi, e il tappeto rosso sugli scalini, e la guardiola del portiere, che però non c'era mai.
I campanelli sono cambiati, però, ora c'è un tastierino con tanti numeri, e bisogna comporre il numero per suonare, ma non avevo intenzione di suonare, no, volevo solo vedere se per caso abitasse ancora lì.
Non ricordo se stesse al terzo o quarto piano, e probabilmente non lo ricorderò mai, dato che né al terzo né al quarto ho visto scritto il suo nome.
Chissà se vive ancora nell'altra casa, vicino ai Giardini Margherita, "proprio lì, dove c'è la Ferrari", diceva lei.
O chissà dove.
Chissà se vive ancora a Bologna, poi.
La biblioteca però era proprio lì di fronte, e mentre ci entravo avevo una gran voglia di chiedere se ci fosse sempre stata, e come avessi fatto a non notarla mai in tutti questi anni, dal quel balcone di via del Piombo, scala A, come la nostra sezione.

1 Comments:

At 10:47 AM, Anonymous Anonymous said...

Mi sono permesso di linkarti sul mio blog. Danke sehr

u_T_S

 

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